Il parere dell’esperto: quando scegliere sensori di vibrazione wireless o cablati – 4 considerazioni

Il monitoraggio moderno delle vibrazioni industriali parte dal sensore. Il modo in cui i dati vengono acquisiti influisce direttamente sull’affidabilità, sulla qualità delle informazioni e sulle decisioni di manutenzione. Spinta dagli sviluppi tecnologici, la gamma di soluzioni disponibili continua ad ampliarsi, includendo sensori di vibrazione wireless. Di conseguenza, nel settore sorge una domanda comune: è meglio scegliere sensori di vibrazione wireless o cablati? Dal punto di vista degli esperti, non si tratta di una semplice scelta binaria.

In pratica, la distinzione tra “wireless” e “cablato” è spesso troppo semplicistica. Sulla base della nostra esperienza sul campo nelle applicazioni di monitoraggio industriale, le differenze reali si riducono in genere a due fattori sottostanti. In primo luogo, la tecnologia di rilevamento utilizzata, come ad esempio IEPE/carica piezoelettrica rispetto a MEMS, e in secondo luogo, la strategia di acquisizione dei dati, ad esempio la misurazione continua rispetto a quella a cicli di funzionamento basati sul tempo. Questi fattori determinano in larga misura le prestazioni, l’affidabilità e l’idoneità per usi specifici.

Allo stesso tempo, non si tratta di un confine statico. Molte risorse sono state storicamente monitorate periodicamente a causa di limitazioni pratiche quali i costi o la complessità di installazione. Man mano che la tecnologia diventa più accessibile, il monitoraggio continuo viene applicato sempre più spesso a una gamma più ampia di risorse.

Per prendere una decisione ben fondata, è essenziale definire innanzitutto i requisiti chiave di monitoraggio. In pratica, le organizzazioni non partono dalla selezione dell’hardware, ma dalla definizione di ciò che deve essere misurato, con quale frequenza e in quali condizioni. In questo articolo, illustriamo quattro considerazioni chiave che aiutano a strutturare questa decisione.

1: Strategia di monitoraggio

Il primo e più determinante fattore è la strategia di monitoraggio richiesta, strettamente legata alla strategia di manutenzione complessiva.

Il monitoraggio delle vibrazioni via cavo viene tipicamente utilizzato in configurazioni che supportano la manutenzione predittiva e la protezione delle macchine. Questi sistemi si basano sull’acquisizione continua dei dati, garantendo che tutti i comportamenti rilevanti della macchina vengano registrati senza lacune nei dati.

I sensori di vibrazione wireless vengono generalmente utilizzati con una strategia periodica o a cicli di funzionamento. Le misurazioni vengono effettuate a intervalli regolari o in base a eventi specifici, il che riduce il consumo energetico e consente un’implementazione scalabile su numerose risorse.

In pratica, il monitoraggio continuo supporta un rilevamento affidabile e tempestivo dei guasti, una diagnostica dettagliata, l’analisi delle cause alla radice e la protezione. Per quanto riguarda il monitoraggio periodico, esso supporta uno screening scalabile e un’indicazione precoce basata sulle tendenze, ma con limitazioni intrinseche dovute alla natura intermittente dei dati.

2: Frequenza e qualità dei dati

Strettamente correlate alla strategia di monitoraggio sono la frequenza e la qualità dei dati.

I sistemi wireless generano tipicamente dati periodici. Ciò fornisce istantanee del comportamento delle macchine, che sono spesso sufficienti per l’analisi delle tendenze e gli allarmi precoci, ma potrebbero tralasciare eventi di breve durata.

I sistemi cablati forniscono flussi di dati continui, consentendo:

  • disponibilità coerente dei dati
  • analisi ad alta risoluzione
  • tecniche diagnostiche avanzate

In caso di eventi come un terremoto, le sue prime vibrazioni non devono sfuggire. I sensori cablati sono paragonabili a un sismografo in questo senso, in quanto forniscono dati in modo continuo. Laddove siano richieste analisi dettagliate o il rilevamento di fenomeni transitori, i dati continui offrono un quadro più completo.

3: Tecnologia di rilevamento e requisiti di misurazione

Un’altra distinzione fondamentale risiede nel principio di rilevamento. I sensori di vibrazione wireless si basano spesso sulla tecnologia MEMS grazie al basso consumo energetico e al design compatto. Questi sono particolarmente adatti per un monitoraggio scalabile, ma possono presentare limitazioni in termini di larghezza di banda e prestazioni alle frequenze più elevate.

I sensori di vibrazione cablati utilizzano tipicamente tecnologie piezoelettriche quali IEPE o a uscita di carica. Questi sono ampiamente utilizzati per misurazioni accurate ad alta frequenza e per diagnosi dettagliate.

Di conseguenza, i sensori basati su MEMS sono generalmente adatti all’analisi delle tendenze e al monitoraggio generale delle condizioni, mentre i sensori piezoelettrici sono tipicamente necessari per la diagnostica ad alta precisione e la protezione.

Per chiarezza, la tecnologia MEMS continua a migliorare ed è sempre più performante. Allo stesso tempo, i sensori piezoelettrici continuano a fornire prestazioni superiori in termini di larghezza di banda, gamma dinamica e rapporto segnale-rumore per applicazioni diagnostiche esigenti. Parte del vantaggio in termini di prestazioni dei sensori cablati dipende dal sistema a cui sono collegati, inclusi buffering, elaborazione edge, compressione dei dati e trigger.

4: Parametri applicativi

L’ambiente operativo e i vincoli di installazione svolgono un ruolo chiave nel determinare l’approccio di monitoraggio più adeguato.

Tra i fattori importanti figurano:

  • Temperatura: i sensori wireless sono limitati dall’elettronica e dal comportamento delle batterie, mentre i sensori cablati possono operare in ambienti con temperature più elevate, come i giacimenti di petrolio e gas e le macchine per l’essiccazione della carta
  • Accessibilità: alcune risorse sono difficili o pericolose da raggiungere, il che può limitare le possibilità di installazione
  • Massa e montaggio dei sensori: i sensori wireless più pesanti possono influenzare le misurazioni su strutture leggere o flessibili
  • Vincoli di installazione: i sistemi cablati richiedono cablaggio e integrazione, aumentando la complessità, mentre le soluzioni wireless semplificano l’implementazione in installazioni esistenti, distribuite o difficili da raggiungere

In pratica: una strategia ibrida

Sulla base della nostra esperienza sul campo, le organizzazioni adottano sempre più spesso un approccio ibrido. In molti casi, le risorse che in precedenza venivano monitorate periodicamente vengono ora prese in considerazione per un monitoraggio continuo, grazie ai progressi della tecnologia e dell’accessibilità. I sensori di vibrazione wireless vengono utilizzati per estendere il monitoraggio in modo rapido ed efficiente, mentre i sistemi cablati vengono applicati alle risorse che richiedono una disponibilità continua dei dati e un monitoraggio ad alta risoluzione.

La configurazione ottimale dipende dagli obiettivi di monitoraggio e dal contesto applicativo, ma nella pratica il compromesso principale si sposta sempre più dalla scelta tra wireless e cablato al livello richiesto di continuità dei dati e profondità diagnostica.

Nella tabella sottostante è possibile trovare una panoramica completa delle differenze tra sensori di vibrazione wireless e cablati.

Panoramica comparativa: sensori di vibrazione wireless rispetto ai sensori di vibrazione cablati

AspettoSensori di vibrazione wireless Sensori di vibrazione cablati
Strategia di monitoraggioPeriodicoContinua
Obiettivo primarioSelezione e scalabilità Diagnostica e protezione
Disponibilità dei dati IntermittenteFlusso continuo
Qualità dei dati Adatto a tendenze e allarmi Analisi ad alta risoluzione e causa principale
Tecnologia di rilevamento Spesso MEMS Tipicamente piezoelettrici (IEPE/a carica)
Larghezza di banda Limitato, dipendente dall’applicazione Ampio, adatto all’analisi ad alta frequenza
Alimentazione elettrica Batteria Alimentazione continua
Installazione Veloce, senza cavi Più complesso, richiede cablaggio
Scalabilità Facilmente scalabile Meno facile da espandere
Uso tipico Risorse distribuite o meno critiche Macchine critiche